CASA DELLE FARFALLE – Casale dei Massimi, Roma

L’intero sistema di percorrenza del giardino è stato studiato, per agevolare al meglio i percorsi didattici. Subito all’ingresso si trova un piazzale di accoglienza, si prosegue verso nord, dove il segno a terra del percorso forma delle riseghe che accolgono i banner informativi con le informazioni utili al visitatore. Proseguendo una palizzata di legno colorata e inverdita da rampicanti come Clemantis vitalba, Hedera helix, Humulus lupulus, fa da preludio al vero e proprio butterfly garden. All’interno tre piazzali di forme e dimensioni diverse permettono al visitatore si sostare per la diretta osservazione delle aiuole. All’uscita del butterfly garden un quarto piazzale accoglie delle sedute, quindi la possibilità di una sosta più lunga. Ritornando verso la locanda dei Massimi si incontra la voliera e i box in legno esistenti avvolti da una nuova pelle formata da gabbioni inverditi. Il loop quindi si chiude sul piazzale di accoglienza all’ingresso, per diventare poi uscita. Una vasta area assolata è caratterizzata dal prato fiorito lungo il percorso di inizio. Il resto del giardino delle farfalle è organizzato principalmente  in tre aiuole distinte da piante con tre gamme cromatiche differenti; il viola – indaco, il giallo – arancio, i toni del bianco. La scelta delle diverse gamme cromatiche viene dalle specie erbacee ed arbustive che questo tipo di insetti prediligono per il loro naturale comportamento, spunto, questo, per un intervento di garden design di qualità. Le aiuole sono protette da siepi sempreverdi di Rhamnus alaternus, Arbutus unedo, Ilex aquifolium che fanno da frangivento e possono ospitare le farfalle nel periodo di corteggiamento. L’acqua è un’altra importante componente di questo giardino. Sarà realizzato un laghetto artificiale per il raffrescamento nei periodi estivi. Le alberature ornamentali quali Malus y moerlandsii “profusion”, Prunus amygdalus, Pyrus callenaria chanticleer, Ulmus minor , non solo assicurano il giusto ombreggiamento per le aree di sosta e di attività, ma sono anche queste specie che fanno parte dell’habitat naturale degli insetti ospitati.